Perché candidato alle Provinciali?

Cara amica, caro amico,

Tra qualche settimana voterai per eleggere i rappresentati alla Provincia di Napoli.

Nel 2006 mi sono candidato alla Municipalità Arenella Vomero e sono stato eletto nelle fila di Rifondazione Comunista. Ho ricevuto l’incarico di vice presidente e credo di assolverlo con serietà e senso di responsabilità.

Ho sempre inteso il mio impegno in questo modo: prima la solidarietà e la condivisione e poi la politica.
Già, la politica… ma chi la fa veramente? E come?

Io ce la sto mettendo tutta e come riferimento ho avuto principalmente gli strati più emarginati della popolazione, l’affermazione dei diritti negati e la lotta a tutte le condizioni di precarietà sociale, individuali e collettive.

Nello specifico del mio incarico porto avanti le istanze ambientali, sociali, sportive, quelle della scuola e in particolare il tema degli asili nido.

Adesso c’è questa nuova verifica, più dura e difficile, il 6 e il 7 giugno.
L’esperienza accumulata in questi anni mi ha portato naturalmente a candidarmi alle elezioni del Consiglio Provinciale di Napoli nel collegio X Arenella-Vomero.

La transizione da Municipalità a città Metropolitana mi infonde energia e curiosità per impegnarmi in questa nuova sfida elettorale.

La condivisione di principi e idee sulla giustizia, la solidarietà, la libertà vera rende superfluo il discorso didascalico sui valori della politica che si sono perduti nel delirio di rozzezza e impunità di questi anni.

Nell’ambito delle competenze specifiche del Consiglio Provinciale intendo, con il vostro sostegno, perseguire tre obiettivi principali:

  1. La Scuola: rilanciare un piano generale di edilizia scolastica per la messa in sicurezza degli edifici, rafforzare la campagna “Scuole Aperte” contro la dispersione scolastica e la criminalità organizzata.
  2. Le Politiche giovanili: favorire forme più ampie di aggregazione giovanile attraverso un progetto politico complessivo che re-inventi spazi, risorse naturali, luoghi aggregativi e servizi già esistenti sul territorio della Provincia. La creazione di Case della Cultura in cui trovi cittadinanza il più profondo bisogno di socialità attiva.
  3. La Salute mentale: è urgente l’istituzione di un Garante provinciale della salute mentale, che possa vigilare sui molteplici casi di abbandono dei pazienti psichiatrici nella nostra provincia. Tale provvedimento appare indispensabile per garantire la dignità e i diritti civili di migliaia di famiglie, costrette spesso a gestire in solitudine una situazione molto penosa e quasi invisibile.

Giuseppe Crosio

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